Prato, la proposta di Federmoda per posticipare i saldi

Posticipare la data di avvio dei saldi di fine stagione per sostenere le aziende, ridare slancio alle vendite e trasparenza al rapporto con i consumatori.

 

È questa l’istanza al centro della proposta di Federazione Moda Italia – il Sindacato di Confcommercio in rappresentanza del settore moda – portata all’attenzione delle Federazioni territoriali per delineare la tendenza nelle diverse aree.

 

Secondo una ricerca svolta dalla Federazione presso i propri associati – e presentata lo scorso 24 Giugno durante la propria Assemblea Nazionale – oltre il 70% delle aziende italiane è orientata a posticipare l’avvio delle vendite di fine stagione in entrambe le stagioni.

 

Segno che l’esigenza di definire una strategia unitaria sul commercio che parta proprio dal dibattuto tema dei saldi è diffusa ed è avvertita in modo urgente da parte delle attività del settore.

 

A confermare quanto emerso a livello nazionale è la Federmoda Prato che approva la linea nazionale sostenendo la necessità di posticipare l’avvio dei saldi e di applicare controlli e sanzioni più attente, differenziandole in base alla tipologia di attività.

 

Il gruppo accoglie inoltre positivamente l’introduzione dei “mid season sale”: si tratta di due periodi di 15 giorni ciascuno nei quali sono previsti sconti su determinati capi (separati dai prodotti in vendita a prezzo non scontato) da programmare in primavera e in autunno, senza poter effettuare ulteriori prezzi ribassati nel mese di dicembre.

 

Resta però aperto il nodo del commercio elettronico e di una maggior tutela nei confronti delle attività commerciali tradizionali che sono danneggiate dalla totale assenza di norme che regolamentino anche questo particolare canale di vendita.

 

“Siamo soddisfatti della proposta che ci è stata presentata da Federmoda nazionale – afferma Alessandra Coppini, presidente Federmoda Prato.

Ci auguriamo che possa quanto prima essere adottata per poter avere finalmente una regolamentazione più coerente con quelle che sono le esigenze delle aziende”