Nuovo Codice del Commercio per la Toscana

Sagre, mercatini formazione e sistema sanzionatorio: in arrivo il nuovo Codice del Commercio della Toscana.

 

È stata pubblicata ieri sul Bollettino Ufficiale della Regione la nuova normativa che entrerà in vigore il prossimo 13 Agosto e che introduce importanti novità più volte chieste da Confcommercio per i propri associati.

 

“Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti: le integrazioni fatte al Codice vanno a toccare alcuni dei temi più caldi per le imprese che, in questa fase, hanno bisogno di indicazioni certe e di sentirsi sostenute da parte delle Istituzioni – afferma Confcommercio Pistoia e Prato nella propria nota.

 

Bene, quindi, il nuovo limite imposto alla durata delle sagre – una delle principali fonti di ‘concorrenza sleale’ per il settore della somministrazione – che, oltre a non poter superare i 10 giorni consecutivi, non potranno comprendere più di due weekend.

 

Lo stesso vale per gli hobbisti che fino a oggi non erano disciplinati dalla normativa regionale e portavano avanti la propria attività (molto spesso assimilabile a una vera e propria attività d’impresa) senza l’obbligo di attenersi ai vincoli previsti per gli operatori del commercio ambulante. Adesso questo non sarà più possibile e la loro partecipazione ai mercati dovrà seguire regole precise e stringenti.

 

Il Codice del Commercio introduce, poi, una differenziazione fra commercio al dettaglio e grande distribuzione per quanto riguarda le sanzioni dovute a infrazioni sui saldi e sulle vendite promozionali, le quali diventano direttamente proporzionali alla dimensione dell’azienda.

 

Dal 13 Agosto entrerà inoltre in vigore un meccanismo premiale per le imprese che investono nella formazione continua (e non solo obbligatoria) dei propri addetti.

 

Si tratta di misure auspicate da tempo da parte nostra che, da una parte, vanno a colmare dei vuoti normativi con nuove e precise regolamentazioni e, dall’altra, introducono elementi strategici fondamentali come la formazione, chiave di svolta per lo sviluppo di tante attività che oggi sono chiamate a reinventarsi”.