Saldi al via sabato 1 Agosto

Una stagione insolita e all’insegna dell’incertezza quella che si prospetta per i saldi estivi 2020.

A fare la differenza rispetto agli anni passati sono le conseguenze innescate dall’emergenza Covid-19 che hanno spostato l’avvio delle vendite a saldo in Toscana a sabato 1 agosto – quasi un mese dopo rispetto al solito – e che determinano nuove dinamiche d’acquisto.

Secondo l’indagine svolta da Federazione Moda Italia - Confcommercio è di -40% sul 2019 la previsione di spesa media da parte degli italiani, con una media di 135 euro a nucleo familiare e di 58 a persona.

Si tratta di numeri che rimandano al quadro generale che si delinea per il settore moda in questi mesi di ripartenza e che scontano il prezzo delle limitate capacità di spesa dei clienti e dell’assenza dei turisti nel centro delle città.

PISTOIA

“La previsione del -40% è senza dubbio realistica se guardiamo all’andamento dei ricavi negli ultimi mesi ma va fatta con estrema cautela, considerando i tanti punti interrogativi e le novità che presentano quest’anno saldi estivi – afferma Sergio Tricomi, membro di Giunta di Confcommercio.

Lo stesso spostamento della data di avvio al 1 Agosto rappresenta un elemento di novità e dobbiamo capire come gli acquirenti reagiranno, quanti di loro resteranno in città e quanti, invece, andranno in vacanza. Oltre a questo inciderà senza dubbio l’assenza dei turisti che contribuivano soprattutto in estate a movimentare il commercio locale.

In generale i consumi post-lockdown fanno fatica a ripartire e se da una parte ci troviamo davanti un ritrovato entusiasmo da parte dei clienti per lo shopping, dall’altra dobbiamo fare i conti con una capacità di spesa inferiore che porta molti a fare acquisti in modo più oculato e in linea con le necessità.

Ciò che resta certo è che per ripartire il settore ha bisogno di interventi concreti da mettere in campo con urgenza”.

“Sarà sicuramente un anno diverso per i saldi estivi ed è difficile fare delle stime rispetto al loro andamento – afferma Enrico Ciardi, presidente Federmoda Pistoia. 

Dopo la buona ripartenza post-lockdown, le vendite hanno subito una discesa soprattutto a luglio, come prevedibile.

L’auspicio è che i saldi portino con sé come di consueto la voglia di dedicarsi allo shopping, acquistando proprio quei capi destinati alla vacanza al mare o a una serata estiva, rendendo il mese di agosto un momento produttivo per il settore della moda pistoiese.

In questa fase è più che mai importante sostenere i negozi di vicinato anche attraverso l’attivazione di sinergie e collaborazioni fra i diversi attori delle città che facciano rivivere i centri e infondano maggior fiducia ai cittadini verso l’acquisto”.

 

 PRATO

“Guardando all’andamento dei ricavi negli ultimi mesi per le attività di abbigliamento e calzature pratesi, la previsione del -40% sui saldi estivi sono realistiche ma vanno fatte con cautela – afferma Alessandra Coppini, presidente di Federmoda-Confcommercio Prato, la Federazione in rappresentanza dei negozi del settore moda della provincia.

Soltanto le prossime settimane, infatti, ci daranno risposte certe rispetto al comportamento dei pratesi: tutto sta nel capire quanti di loro resteranno in città e quanti invece partiranno per le vacanze.

In generale i consumi post-lockdown fanno fatica a ripartire e se da una parte ci troviamo davanti un ritrovato entusiasmo da parte dei clienti per lo shopping, dall’altra dobbiamo fare i conti con una capacità di spesa inferiore che porta molti a fare acquisti in modo più oculato.

Proprio il fattore emotivo è determinante in questa fase. Dalla riapertura abbiamo lavorato meglio sulle collezioni uomo che su quelle donna, proprio perché gli uomini comprano per necessità mentre le donne sono più istintive e in questo momento si sentono probabilmente frenate.

Speriamo che la ripartenza delle cerimonie porti maggior movimento a Settembre ma quello che è certo è che il settore moda ha bisogno di sostegni concreti per riuscire a ripartire”.