FIPE-CONFCOMMERCIO: “APERTI PER NON CHIUDERE PIÙ”

1° Maggio, campagna di comunicazione nazionale per chiedere la riapertura totale e definitiva di bar e ristoranti

“Aperti per non chiudere più”: è questo lo slogan della campagna di comunicazione lanciata da Fipe-Confcommercio a livello nazionale in concomitanza del 1° Maggio, festa internazionale del lavoro.

Scopo dell’iniziativa è rendere visibile attraverso un simbolo la voce troppo spesso ignorata dei bar e dei ristoranti che ancora oggi devono fare il contro con riaperture parziali.

Per questo nella giornata del 1°Maggio i pubblici esercizi dell’intero territorio nazionale caratterizzeranno la propria attività con una locandina, in modo da sensibilizzare non solo le Istituzioni, ma anche i clienti per poter tutti insieme lavorare verso una reale e sicura ripartenza.

“Riaprire tutti per riaprire davvero.

Basta con le distinzioni tra fasce di colore o tra servizio all’esterno o all’interno: ormai queste regole anti- Covid stanno sfiorando il ridicolo; lo dimostra il fatto che nei mesi in cui siamo stati chiusi il numero dei contagi è addirittura aumentato – afferma Fipe-Confcommercio Pistoia e Prato.

I pubblici esercizi sono gli unici a poter garantire la somministrazione in piena sicurezza: all’interno dei locali il servizio si svolge in modo controllato e controllabile e nel pieno rispetto dei protocolli vigenti anche da parte dei clienti. Ma chiudendo noi la socialità sfocia in altri ambienti, senza alcun controllo. E gli effetti sono sotto gli occhi di tutti.

Prendiamo distanza dalle azioni di protesta violente e contro la legge a cui abbiamo assistito in queste settimane, ma non dalle ragioni che le hanno ispirate – prosegue Fipe Pistoia e Prato.

Per questo motivo, tenendo fede al senso di responsabilità e al principio di muoverci sempre dentro la legalità, continuamo ad aumentare la nostra attività sindacale nei confonti di tutti i decisori istituzionali, a livello territoriale come nazionale, affinchè si facciano carico delle nostre richieste per una riapertura totale e definitiva dei pubblici esercizi, indipendentemente dalle fasce di colore.

Puntando anche al superamento del concetto di “coprifuoco” o, in stretto subordine, almeno al suo prolungamento alla mezzanotte. Siamo in buona compagnia nel chiederlo, visto che sia Anci che la Conferenza delle Regioni e Province autonome si sono espresse favorevolmente in questa direzione.

Rimanendo aperti diamo il nostro contributo per garantire la sicurezza delle persone e uscire più velocemente dalla crisi sanitaria.”

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