Pistoia, Confcommercio:tassa di soggiorno non prima del 2019

Tassa di soggiorno? Non prima del 2019 e vincolata alla destinazione turistica delle risorse.

Queste, in breve, le proposte avanzate da Confcommercio durante il secondo incontro in Comune sull’ipotesi di introduzione dell’imposta avanzata dall’Amministrazione, al quale si è presentata insieme a un gruppo di albergatori locali.

Resta alta la preoccupazione per una misura che, se diventasse effettiva, porterebbe pesanti conseguenze al settore turistico pistoiese, rischiando di frenare lo slancio positivo portato dalla nomina della città a Capitale italiana della Cultura.

L’Associazione ha ribadito la propria contrarietà all’introduzione della nuova tassa nel 2018, che andrebbe a colpire l’affermazione turistica della città proprio adesso che è agli albori.

Se la strada intrapresa si confermerà quella annunciata, infatti, è impensabile spostare l’asset dell’offerta prima del 2019, sia per le strutture ricettive che hanno già preso accordi con i tour operator per il prossimo anno, sia per l’immagine della città stessa che sta chiudendo adesso da un anno fondamentale sotto il punto di vista della promozione turistica.

Ed è proprio alla promozione turistica – secondo Confcommercio – che dovrebbero essere destinate le risorse provenienti dall’imposta di soggiorno, attraverso un piano d’interventi programmato e condiviso con la categoria, in grado di sfruttare il volano di “Pistoia 2017” e di affermare la città sul mercato turistico nazionale e  internazionale.