FIMAA Prato: sanzioni più aspre per i mediatori abusivi

 

Si inaspriscono dal 15 Febbraio le sanzioni per l’esercizio abusivo della mediazione.

 

Entra in vigore, dopo un lunghissimo iter parlamentare, la Legge n.3 dell’11 Gennaio 2018 che prevede pene più dure per chi esercita abusivamente una professione, con espliciti riferimenti all’attività di agente immobiliare.

 

Positiva la reazione di FIMAA – Confcommercio, il sindacato nazionale di rappresentanza dei mediatori e degli agenti immobiliari, che da sempre sostiene l’introduzione di norme volte a contrastare le forme di abusivismo, sottolineando la necessità di tutelare i professionisti e l’intero settore e che ha sollecitato a lungo l’introduzione di tale legge.

 

FIMAA - Confcommercio, infatti, si è battuta affinché venissero acuite le sanzioni già previste dalla legge 39/89 fino ad oggi in vigore, secondo la quale i mediatori abusivi andavano incontro ad una sanzione amministrativa e all’obbligo di restituzione delle provvigioni percepite. Inoltre la legge determinava che, soltanto chi fosse già stato sanzionato in via amministrativa per tre volte dovesse subire alla quarta le pene previste dall’articolo 348 del codice penale: una clausola, questa, che la rendeva praticamente inattuabile.

 

Con la Legge 3/18, invece, coloro che vengono scoperti una seconda volta nell’esercizio di un’attività di mediazione abusiva, dopo essere già stata sanzionati una prima volta, sono immediatamente sottoposti all’azione penale.

Fortemente inasprita la condanna (reclusione dai 6 mesi ai 3 anni) e le sanzioni (multa dai 10.000 ai 50.000 euro) con varie sanzioni accessorie previste.

 

“Un decisivo passo in avanti nella lotta all’abusivismo e nelle attività di tutela della categoria” afferma Emiliano Lai, Presidente FIMAA-Confcommercio Prato. “Esigenza particolarmente sentita in un mercato, quello immobiliare, che avverte segnali di fiducia e necessita di particolare attenzione contro l’esercizio abusivo dell’attività. La nuova legge ha soprattutto lo scopo di fornire chiarezza e trasparenza al mercato, a garanzia dei clienti e degli agenti immobiliari stessi”.